BIOPARCO ROMA

Scegli la data per acquistare i tuoi biglietti

Prodotti disponibili

TOTALE: € 0

Intestatario ordine:
Email:
Nome:
Cognome:
Telefono: 
(Utilizzeremo questo numero di telefono per la notifica via SMS dell'avvenuta consegna dei biglietti e in caso di problemi con l'ordine)

Nominativi per i biglietti:

Pagamento con






Bioparco di Roma – giardino zoologico

Il giardino zoologico d Roma viene inaugurato nel 1911 con l’obiettivo primario di divertire il pubblico attraverso l’esposizione di animali rari ed esotici. Una concezione ben diversa da quella attuale di ”zoo moderno” ossia una struttura attiva nella conservazione delle specie minacciate di estinzione, nell’educazione ambientale e nella ricerca scientifica. La visita al Bioparco rappresenta oggi un’opportunità per conoscere, capire e di conseguenza rispettare l’ambiente che ci circonda. Il Bioparco  ospita oltre 1.200 animali appartenenti a circa 200 specie diverse fra mammiferi, uccelli, rettili e anfibi provenienti dai 5 continenti ed è inserito in un contesto botanico fra i più interessanti e suggestivi di Roma.

Nei suoi 17 ettari all’interno di Villa Borghese, il Bioparco possiede una ricca collezione botanica che comprende specie di piante non comuni come l’Araucaria bidwilli e il Liriodendron tulipifera, o alcune specie di palme come la Phoenix dactylifera, P. reclinata, la Butia capitata e la Jubaea chilensis.

Le piante del Bioparco hanno inoltre una grande rilevanza storica: l’impianto originale, di cui ancora si possono ammirare alcuni esemplari risale al periodo antecedente la creazione del Giardino zoologico (1911). Nel tempo la collezione è stata arricchita con numerose altre specie, anche di provenienza esotica.

Il Bioparco di Roma si sta gradualmente adeguando ai principi di base degli Zoo moderni, in particolare per quanto concerne l’aspetto botanico. I nuovi progetti si stanno allineando con l’esigenza di “naturalizzazione” degli exhibit e si inizia pertanto a considerare fondamentale il ruolo delle piante in questo contesto.

L’inserimento delle piante nella fase di progettazione dei nuovi exhibit è cominciato nel 1999 con la ristrutturazione della Grande Voliera e del Rettilario, seguiti dalle nuove aree destinate agli orsi, ai leoni asiatici, agli scimpanzé ed alle giraffe.